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Software Freedom in Europe 2026: la FSFE compie 25 anni e guarda al futuro

Inviato da enzo de simone il
La Free Software Foundation Europe ha appena celebrato il suo 25° anniversario con un rapporto che racconta vittorie, sfide e visione per il futuro. Ho scritto un articolo completo che riassume: - Le 7 aree strategiche del lavoro FSFE - La vittoria contro Apple sul DMA - Router Freedom e Public Code - La visione per il 2048 Se ti occupi di software libero, sovranità digitale o semplicemente credi che la tecnologia debba servire gli utenti, questo articolo è per te.

Da Windows a Linux: non una copia, ma una riconquista di autonomia

Inviato da tuxsa il
Per molti anni la migrazione da Microsoft Windows a Linux è stata presentata soprattutto come un problema di compatibilità. “Il programma che utilizziamo funziona solo su Windows.” “Quei documenti sono stati creati con Microsoft Office.” “Il gestionale non esiste per Linux.” “Gli utenti non vogliono imparare un sistema diverso.” Sono obiezioni concrete, ma descrivono soltanto una parte della questione. Il rischio è di accettare implicitamente l’idea che Windows costituisca lo standard naturale dell’informatica e che Linux debba dimostrare di essere una copia sufficientemente fedele per poter essere preso sul serio. Ma Linux non deve imitare Windows. Il Software Libero non nasce per riprodurre il modello proprietario con programmi gratuiti. Nasce da principi differenti: libertà dell’utente, disponibilità del codice sorgente, possibilità di studiare e modificare il software, diritto di redistribuirlo, controllo dei dati e indipendenza dai singoli fornitori.

Arch Linux rilascia la nuova ISO di ottobre 2026: Kernel 7.2.7, Archinstall 4.5 e supporto esteso ad AArch64

Inviato da tuxsa il
Arch Linux ha reso disponibile l'aggiornamento dell'immagine ISO di installazione per ottobre 2026. La release integra il kernel Linux 7.2.7 per garantire maggiore stabilità e sicurezza informatica. Tra le novità spicca l'installer guidato Archinstall 4.5 con supporto migliorato all'architettura AArch64. Il sistema operativo include anche l'aggiornamento a systemd 262 e i nuovi driver grafici Mesa 26.2.3. In ambito desktop si preparano le basi per GNOME 51 e la versione 1.9 dell'ambiente COSMIC. Non mancano i software di produttività aggiornati, tra cui browser Firefox 157 e client Thunderbird 156. Gli utenti che già utilizzano la distribuzione possono aggiornare direttamente tramite il gestore pacchetti. La nuova ISO semplifica le nuove installazioni dell'ecosistema open source senza partire da componenti datati.

Qt 6.12 LTS: cinque anni di supporto per una delle fondamenta del desktop libero

Inviato da tuxsa il
Qt 6.12 è disponibile. Pubblicata il 30 settembre 2026, la nuova versione del framework multipiattaforma è una release Long Term Support che sarà mantenuta per cinque anni e introduce miglioramenti importanti sul fronte della sicurezza, delle prestazioni grafiche e degli strumenti destinati agli sviluppatori. Dietro le singole novità c'è però una questione ancora più interessante: come si costruisce un'infrastruttura software capace di rimanere affidabile e mantenibile nel tempo? Per molti utenti GNU/Linux il nome Qt è inevitabilmente associato a KDE Plasma, ma limitarsi a questa relazione significherebbe descrivere soltanto una parte molto piccola del progetto. Qt è infatti un framework attraverso il quale gli sviluppatori possono costruire applicazioni grafiche e servizi destinati a sistemi operativi e dispositivi molto differenti, condividendo una parte considerevole dello stesso codice.

GRR Rapid Response: la forensics remota "live" di Google, open source

Inviato da tuxsa il
Quando un computer di un'organizzazione viene compromesso, una delle prime domande è cosa sta succedendo su quella macchina, adesso? Se il parco macchine è di decine, centinaia o migliaia di dispositivi, andare a guardare fisicamente ogni computer non è praticabile. GRR Rapid Response nasce per questo. GRR è un framework di incident response focalizzato sulla live forensics da remoto. È composto da un agente (client) scritto in Python, da installare sulle macchine da monitorare, e da un'infrastruttura server, anch'essa in Python, che gestisce i client e comunica con loro. Il progetto è nato in Google ed è rilasciato con licenza Apache 2.0. Sul repository ufficiale ha circa 5.100 stelle, e l'ultima release, la 4.0.0.0, è di dicembre 2025. Il codice è per circa il 71% Python e per il 24% TypeScript, quest'ultimo per la nuova interfaccia web.

antiX 26.1: Debian 13 senza systemd continua la sua strada

Inviato da tuxsa il
È disponibile antiX 26.1, nuovo aggiornamento della distribuzione GNU/Linux conosciuta soprattutto per due caratteristiche che la distinguono nel panorama attuale: la capacità di funzionare bene anche su computer non recenti e la scelta di continuare a offrire un sistema completamente utilizzabile senza systemd. La nuova versione è basata su Debian 13 “Trixie” e si presenta principalmente come un aggiornamento correttivo della serie 26, consolidando il lavoro svolto con la precedente versione. antiX è un progetto interessante proprio perché dimostra quanto la diversità tecnologica rimanga uno degli elementi più importanti del Software Libero. Mentre una parte molto ampia delle distribuzioni GNU/Linux ha adottato systemd come sistema di inizializzazione e gestione dei servizi, antiX continua a percorrere una strada differente e mette a disposizione dell'utente cinque differenti sistemi di init, mantenendo quindi una possibilità di scelta che altrove è diventata sempre più rara.

Non è normale. Chi ha deciso che dovremmo parlarci tutti dentro il recinto di Zuckerberg?

Inviato da enzo de simone il
Facciamo un esperimento. Chiedete a dieci persone perché usano WhatsApp. Otto risponderanno: "Perché ce l'hanno tutti." Una dirà: "Non ci ho mai pensato." L'ultima vi guarderà come si guarda un tipo strano che rompe le scatole. Ecco il punto. Non "perché è sicuro", non "perché è meglio", non "perché l'ho scelto". Perché ce l'hanno tutti. È l'argomento più debole che esista, e regge un'infrastruttura di comunicazione per oltre due miliardi di persone. Io non uso WhatsApp. E non lo dico per snobismo, né per fare il bastian contrario. Lo dico perché non è normale che la comunicazione privata di un'intera società passi per i server di una multinazionale della pubblicità, e ancora meno normale è che nessuno lo trovi strano.

No CPR a Castel Volturno: il 24 ottobre manifestazione nazionale. A Salerno assemblea il 5 ottobre per organizzare la partecipazione

Inviato da tuxsa il
Il Comitato regionale campano "No CPR, né qui né altrove" ha avviato la mobilitazione contro il centro di permanenza per il rimpatrio che il governo intenderebbe realizzare a Castel Volturno. A Salerno ci si ritrova il 5 ottobre alla Casa del Volontariato. Si è svolta il 22 settembre la riunione organizzativa convocata dal Comitato regionale campano "No CPR, né qui né altrove", con l'obiettivo di impedire la costruzione del Centro di permanenza per il rimpatrio che, secondo quanto riferito, il governo avrebbe intenzione di realizzare a Castel Volturno, in provincia di Caserta. Nella stessa sede si è discusso dell'organizzazione della manifestazione nazionale in programma il 24 ottobre alle ore 13 a Castel Volturno.